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Per ieri sera De Laurentiis e Manna meritano un voto più basso rispetto ad Allegri

Per ieri sera De Laurentiis e Manna meritano un voto più basso rispetto ad Allegri TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Dimitri Conti
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Dimitri Conti
Oggi alle 09:00Serie A
Oltre alle differenze negli stili di gioco, Napoli-Arsenal di Champions League di ieri sera ha evidenziato una netta distanza tra le due panchine.

Niente da fare per il Napoli, che per tre quarti di partita si è illuso di potersi portare a casa almeno un punto dalla difficile contesa contro l'Arsenal vicecampione in carica della Champions League. Invece la sfida che segnava l'esordio della squadra di Massimiliano Allegri nella Fase Campionato o maxi-girone che dir si preferisca, è finita 0-1.

La differenza in panchina? Sì, nei sostituti

Al di là della qualità del gioco o della proposta, ieri sera al Maradona hanno fatto tanto la differenza la lunghezza delle rose e la possibilità, che però aveva solo uno dei due allenatori, di alzare ulteriormente l'asticella della qualità con gli interpreti fatti entrare dalla panchina. E ovviamente, dopo un'estate nella quale il Napoli praticamente non ha fatto mercato e l'Arsenal invece ha messo altri 200 milioni di euro per gli acquisti, non era Allegri ma Arteta.

La panchina del Napoli per la sfida all'Arsenal

Per questo ieri sera un voto più basso in pagella, rispetto ad Allegri, se lo meritano Aurelio De Laurentiis e Giovanni Manna, presidente e direttore sportivo di quella che ormai da qualche anno è stabilmente (almeno) la seconda società con i risultati migliori in Italia. E che ieri in panchina, tra infortuni e poco sostegno dal mercato, poteva tra le altre cose 'vantare' un solo centrocampista tra i sostituti, Vergara che non è nemmeno un interno puro, e Neres come unico esterno offensivo (Lang era in tribuna per disguidi della vigilia), tanto da dover adattare il terzino Favasuli (all'esordio assoluto in azzurro) nel ruolo. Anche per questo abbiamo riconosciuto le difficoltà ad Allegri, dandogli un 6. Agli altri due, voto più basso.

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